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Metalli pesanti nel matcha: cosa rivelano davvero le analisi

    Guida

    Metalli pesanti nel matcha

    Articolo pubblicato il 29 maggio 2026.

    I metalli pesanti, come il piombo, il cadmio, l’arsenico o il mercurio, sono naturalmente presenti nel suolo. Qualsiasi pianta coltivata in piena terra ne assorbe una parte: il tè così come gli ortaggi, i cereali, il caffè o il cacao. Se ne trovano quindi tracce in quasi tutti i tipi di tè, e il matcha non fa eccezione. Non esiste alcun matcha che ne sia privo, e del resto sarebbe impossibile.

    Ciò che conta, quindi, non è la loro presenza, ma il loro livello e la possibilità di misurarlo con precisione.

    Da dove provengono i metalli pesanti presenti nel matcha?

    I metalli pesanti non sono né un additivo né un prodotto di trattamento: fanno parte dell'ambiente. Presenti naturalmente nelle rocce e nel suolo, vengono assorbiti dalle radici delle piante durante la loro crescita.

    La pianta del tè segue la stessa logica degli spinaci, del riso o del cacao, che sono tra i vegetali più interessati dal fenomeno. Si tratta di una caratteristica dell'agricoltura in piena terra, non di una peculiarità del matcha.

    Perché il matcha merita un’analisi precisa

    Il matcha ha una particolarità: non viene messo in infusione, ma si consuma la foglia intera ridotta in polvere. Ciò che è contenuto nella foglia si ritrova quindi nel matcha che si beve.

    È proprio questo che rende l'analisi di laboratorio molto più significativa di un semplice logo sulla confezione: essa misura infatti ciò che il prodotto finito contiene realmente.

    Per approfondire

    Che cos'è il matcha? Origini, benefici, come sceglierlo

    Ciò che conta davvero è la dose

    Ciò che determina l'esposizione a un metallo pesante non è la sua concentrazione in un alimento, bensì la quantità effettivamente consumata.

    Il matcha, però, si beve in quantità molto ridotte, circa 2 grammi di polvere per ciotola. Alcuni confronti consentono di avere un’idea degli ordini di grandezza.

    Per quanto riguarda il mercurio: il nostro matcha ne contiene meno di 0,01 µg per ciotola. Un sushi al tonno ne contiene circa 4,5 µg, ovvero l'equivalente di quasi 500 ciotole. Una scatoletta di tonno equivale a 2.600 matcha.

    Per quanto riguarda il piombo: il nostro matcha ne apporta circa 0,19 µg per ciotola. Una porzione di qualche quadretto di cioccolato fondente (circa 30 g) ne contiene circa 30 volte di più.

    I nostri risultati

    Il nostro matcha viene analizzato da Eurofins Dr. Specht, laboratorio di riferimento mondiale specializzato nel tè. Ecco i risultati relativi ai metalli pesanti (analisi del 21/04/2026, raccolto del 2025 venduto nel 2026).

    Risultati delle analisi Milia Matcha

    Metallo
    Il nostro risultato
    Riferimento
    Mercurio
    < 0,005 mg/kg
    Più di 4 volte al di sotto del limite europeo per il tè (0,02 mg/kg).
    Arsenico
    < 0,10 mg/kg
    Non rilevato.
    Piombo
    0,096 mg/kg
    Inferiore a quella dei 51 tè di uno studio britannico (da 0,125 a 2,56 mg/kg), ovvero fino a 27 volte inferiore.
    Cadmio
    0,033 mg/kg
    Sei volte inferiore al limite europeo per le verdure a foglia come gli spinaci (0,20 mg/kg).
    Nichel
    7,1 mg/kg
    Il nichel è presente in natura in molti alimenti: il cacao in polvere, ad esempio, ne contiene in media circa 10 mg/kg.

    Analisi effettuate da Eurofins, laboratorio indipendente accreditato.

    Analisi indipendenti, liberamente accessibili

    Il nostro matcha viene analizzato da un laboratorio indipendente e pubblichiamo i risultati in piena trasparenza. Puoi consultare l'analisi completa:

    Analisi Eurofins Milia Matcha

    Consulta il rapporto di analisi completo

    A nostro avviso, questa è l'unica vera risposta in materia di metalli pesanti: dati misurati e accessibili, piuttosto che una semplice indicazione sulla confezione.

    Come scegliere un matcha affidabile

    Prima di acquistare, bastano alcune semplici domande per valutare un marchio. Verifica se è in grado di dirti chiaramente:

    • da dove proviene il matcha e chi lo produce,
    • se è oggetto di analisi indipendenti,
    • se tali analisi riguardano effettivamente i metalli pesanti,
    • se i risultati sono recenti e disponibili.

    Un marchio serio deve essere in grado di rispondere a queste domande. Se la risposta rimane vaga, spesso questo la dice lunga sul resto.

    Conclusione

    I metalli pesanti provengono dal suolo: sono presenti in tutti gli alimenti coltivati in pieno campo, compreso il matcha. Ciò che contraddistingue un prodotto non è quindi un’assenza impossibile da garantire, ma il livello effettivamente rilevato, l’esposizione che ciò comporta una volta rapportata alla porzione e la trasparenza del marchio riguardo alle proprie analisi.

    Domande frequenti

    Il matcha contiene metalli pesanti?

    Sì, come tutti gli alimenti derivati da piante coltivate in piena terra. I metalli pesanti sono naturalmente presenti nel suolo e vengono assorbiti dalle piante. Non esiste un matcha che ne sia completamente privo. Ciò che conta è il livello di presenza e la trasparenza del marchio.

    Quanto piombo c'è in un matcha?

    Dipende dal tipo di matcha, ma occorre soprattutto considerare l’esposizione effettiva. Il matcha si consuma in quantità di circa 2 grammi per ciotola. Per dare un’idea, una ciotola del nostro matcha apporta circa 0,19 µg di piombo, mentre una porzione di cioccolato fondente ne contiene circa trenta volte di più.

    Il matcha comporta maggiori rischi rispetto ad altri tipi di tè?

    Il matcha si distingue perché si consuma l'intera foglia sotto forma di polvere, e non come semplice infuso. Ecco perché l'analisi di laboratorio è particolarmente utile in questo caso. I livelli rilevati rimangono tuttavia paragonabili, se non addirittura inferiori, a quelli di altri tè.

    Come faccio a sapere cosa contiene davvero il mio matcha?

    Chiedi al marchio le sue analisi di laboratorio, effettuate da un ente indipendente, recenti e accessibili. Se il marchio rimane vago o non è in grado di fornirle, è un segnale da tenere d’occhio.

    Fonti

    Piombo nel tè — FSA / Fera, «Analyses of lead levels in tea» (FS102115, 2015): 51 tipi di tè, da 0,125 a 2,56 mg/kg.

    Mercurio e pesce — ANSES, «Metilmercurio: un rischio per la salute in caso di consumo elevato di pesce».

    Dose settimanale tollerabile di metilmercurio (1,3 µg/kg di peso corporeo) — EFSA, parere scientifico sul mercurio e il metilmercurio negli alimenti (2012).

    Cadmio, limite per le verdure a foglia (0,20 mg/kg) — Regolamento (UE) 2023/915.

    Mercurio nel tè, limite 0,02 mg/kg — Regolamento (CE) n. 396/2005.

    Nichel, tenore nella polvere di cacao (~10,7 mg/kg in media) — Sicurezza alimentare, Lussemburgo (scheda informativa sul nichel).